SOGNO

Io m’era tutto solo in un bel prato,

Seduto tra le rose e le viole,

Mirando ninfe che menaan carole,

al soffio di zefiro profumato.

E mentre n’affissavo innamorato

Or questa or quella, che dei fiori còle
Vid’io fanciulla bella più che sole

In bianco vel, col capo incoronato

E non sì tosto che io la guardai

Mi mosse incontro, saettante il ciglio
Sì che amore e luce insiem m’uscìo
Al suo bel guardo ben la ravvisai

E corsi a lei come ver’ madre il figlio;
Ma mi fuggì dicendo: Addio, addio!…

Impegno civile e culturale d’un protagonista
del Novecento abruzzese

EVENTI

Non perdere l’occasione di ammirare i capolavori di Giuseppe Verdecchia dal vivo.